Matt & Co · 2 luglio 2026
Trasferirsi in Turchia: quanto è facile e che cosa serve?
Permessi di soggiorno, cittadinanza per investimento, sanità e i passi concreti del trasferimento: una guida in parole semplici per fare della Turchia la propria casa.
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Per un numero crescente di nostri acquirenti, una casa per le vacanze a Kalkan è il primo passo verso qualcosa di più grande: vivere qui, almeno per una parte dell’anno. La buona notizia è che la Turchia è uno dei Paesi in cui è più semplice stabilire la residenza, e possedere un immobile rende tutto ancora più lineare. Ecco come funziona e che cosa aspettarsi. (Le norme sull’immigrazione cambiano, quindi verifichi sempre la situazione aggiornata con un avvocato prima di fare affidamento su qualsiasi dettaglio.)
Visitare o vivere
I cittadini di molti Paesi, compreso il Regno Unito, possono entrare in Turchia senza visto per soggiorni brevi, di solito fino a 90 giorni ogni 180. È più che sufficiente per lunghe vacanze, ma se desidera fermarsi più a lungo, o fare della Turchia la sua base, le servirà un permesso di soggiorno.
Il permesso di soggiorno di breve durata
La strada più comune per i proprietari di immobili è il permesso di soggiorno di breve durata (kısa dönem ikamet), che può essere concesso sulla base del possesso di una casa in Turchia. La domanda si presenta online, si prenota un appuntamento e si consegnano i consueti documenti: passaporto, foto biometriche, prova dell’indirizzo (il suo Tapu), un’assicurazione sanitaria valida e la prova di poter provvedere a se stessi. I permessi vengono rilasciati di solito per uno o due anni e sono rinnovabili. Essere proprietari significa non dipendere da un contratto d’affitto e avere un indirizzo chiaro e stabile, il che rende tutta la domanda più pulita.
La cittadinanza per investimento
La Turchia offre anche la cittadinanza per investimento: acquistare un immobile di valore pari o superiore a una determinata soglia in dollari statunitensi (e mantenerlo per il periodo richiesto) può dare diritto a richiedere il passaporto turco, con la possibilità di includere coniuge e figli. Soglia e condizioni sono fissate dal governo e riviste periodicamente, quindi la cifra conta e va verificata al momento. Per chi acquista nella fascia alta del mercato, può essere un vantaggio in più piuttosto che il motivo principale.
Copertura sanitaria e cure
Un’assicurazione sanitaria valida è un requisito per il permesso di soggiorno, e qui costa poco. Una volta residente, dopo un periodo minimo potrebbe anche aderire al sistema sanitario pubblico turco (SGK). In ogni caso, la sanità è una piacevole sorpresa per la maggior parte dei nuovi arrivati: i moderni ospedali privati di Antalya e Fethiye offrono cure di alta qualità a una frazione dei prezzi privati britannici, con molti medici che parlano inglese.
Il lato pratico dell’inserimento
Al di là delle pratiche, la quotidianità del trasferimento è più semplice di quanto molti temano. Le serviranno un codice fiscale turco e un conto in banca (entrambi facili da ottenere), una SIM locale, e dovrà volturare o attivare le utenze. La fibra veloce è ampiamente disponibile, un’ottima notizia per chi lavora da remoto. Un commercialista locale può tenerla in regola con eventuali obblighi fiscali, soprattutto se affitta l’immobile. Imparare un po’ di turco arricchirà l’esperienza, anche se a Kalkan fin dal primo giorno ci si arrangia con l’inglese.
È facile? Sinceramente sì, con la giusta guida
Nulla di tutto questo è complicato, ma conviene fare le cose nell’ordine giusto e con i consulenti giusti. Tra noi, un buon avvocato e un commercialista locale, il passaggio da turista a residente part-time, o a tempo pieno, è un percorso ben tracciato e ben assistito. Molti dei nostri proprietari hanno cominciato con due settimane di vacanza e oggi passano qui metà dell’anno. Se è un futuro che riesce a immaginare, il primo passo è semplicemente trovare la casa giusta.
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